Eracle e Hippolita quella sera giacquero insieme per la
prima volta, anche se non lo era. I loro corpi si conoscevano anche se non si
erano mai toccati. Le loro orecchie sentirono gemetti antichi e nuovi. In
quella confusione di percezioni e di esperienze, i ricordi si mescolarono al
presente in un calderone esplosivo. Eracle non volle che Hippolita si togliesse
la cintura, gli dei potevano decidere di attaccare in qualsiasi momento. Così
lei la indosso sopra la sua pelle. La sua prima volta invece il semidio gliela
tolse e la posò sopra la sua pelle di leone. Entrambi suoi trofei, uno di
guerra e uno di amore. La prima volta fu selvaggio e fu lei a stare di sopra.
Lui era il suo strumento di piacere. Stavolta fu più dolce e fu lui a stare di
sopra. Entrambi erano lo strumento del piacere dell’altro. Questa sera fu la
loro prima volta e non lo fu. Quella
volta Eracle uscì dalla sua tenda quando ebbero finito. Questa volta
rimase con lei abbracciati e si addormentarono insieme.