domenica 11 novembre 2012

Una storia su Twilight. 11



Un ragazzo e una ragazza ubriachi escono da una discoteca e vanno dietro al vicolo. I due iniziano a baciarsi, poi lui le sussurra all’orecchio che non resiste più e anche lei non sembra riuscire a trattenersi. Le mette la mano sotto la minigonna e inizia a palparle le coscia belle sode. Poi è lei che gli sbottano i pantaloni e gli tira il suo membro turgido di fuori. Gli mette il preservativo e gli dice di prenderla immediatamente, in quel muro. L’uomo non se lo fa ripetere due volte e inserisce il suo membro all’interno della vagina di lei completamente bagnata. I due iniziano a muoversi a ritmo della musica che viene da dentro il locale ed entrambi sono così assorti da ciò che stanno facendo che non si accorgono che qualcuno li sta osservando e si sta avvicinando a loro. Victoria morde per prima l’uomo che non emette un gemito e poi la donna che apre gli occhi solo quando il membro maschile si affloscia dentro di lei e sdegnata vorrebbe dire qualcosa al suo partner. I primi due membri dell’esercito di Victoria sono stati assoldati. La vampira poi si dirige dentro la discoteca e le urla di terrore e di paura sovrastano la musica. Non molto lontano Jacob sente l’odore della vampira e trasformatosi in cane si lancia all’attacco. Charlie gli corre dietro e gli dice di aspettarlo, ma sa che è tutto fiato sprecato. Jacob vede Victoria mentre sta uscendo dalla discoteca completamente sporca di sangue. Ha fatto una strage, ma non le permetterà di continuare ancora. Forse ha anche ucciso Bella e lui non era lì a difenderla. Non potrà mai perdonarselo, ma c’è un solo modo per rimediare all’errore che ha fatto. Senza alcuna paura si lancia contro di lei, sa che è più forte e che può ucciderla ma non si accorge di altri due vampiri che compaiono da dietro il vicolo e lo colpiscono. Da dietro Victoria compaiono un’altra cinquantina di succhiasangue. Jacob a quel punto capisce che non può farcela, non da solo e il suo branco chi sa quando arriverà. Deve trattenerli il più a lungo possibile, non può permettere che quei mostri distruggano Forks, non può permettere che Victoria vinca e che la morte di Bella sia stata inutile. Si rialza dolorante, ma ignora il dolore e al primo vampiro che si avvicina gli stacca la testa con un morso. Uno in meno. Quanti ne mancano? Ne fa a pezzi un altro, ma uno riesce a colpirlo e a provocargli altro male. Ignora il dolore e ne fa a pezzi un terzo. Si avventano tre su di lui. Due si elimina, mentre il terzo lo afferra per il collo e lo morde. Riesce a liberarsi dalla sua morsa e ad ucciderlo. Un vampiro però nel frattempo lo ha aggirato e lo colpisce con tutta la sua forza alla zampa destra posteriore. Si sente un crack spaventoso. Dovrebbe svenire dal dolore, ma non lo fa. Rimane in piedi e cerca di eliminare tutti i vampiri che si fanno sotto. Charlie arriva proprio in quel momento e senza pensarci prende il suo fucile a pompa e inizia a sparare contro quelli che sono più vicini a Jacob. Victoria allora ordina a due vampiri di occuparsi dell’umano. Jacob riesce a fare un balzo e a ucciderli, ma così si espone agli attacchi di altri due vampiri che gli procurano due enormi ferite. Charlie cerca di correre in suo aiuto, ma Victoria lo ferma e sapendo che è il padre di Bella, prima di morderlo gli dice:- Chissà che faccia farà Bella quando vedrà che il padre ucciderà l’uomo che ama e poi ucciderà anche lei.-
Jacob ormai debole torna al suo aspetto umano e sentendola le chiede se Bella è ancora viva.
-Lo sarà ancora per poco- gli risponde Victoria
-Dille che la amo…- gli dice Jacob prima di chiudere gli occhi ed emettere l’ultimo respiro.
Proprio allora si sentono degli ululati avvicinarsi e Victoria ordina ai suoi di allontanarsi. Alcuni però non lo fanno, sono troppo indaffarati a litigare fra di loro e a farsi a pezzi. Alla fine Victoria si allontana con venti neonati

Intanto Bella sta pensando ad un modo per scappare. Riesce ad entrare nella testa di Riley e capisce che il realtà il vampiro non vorrebbe farle del male, ma non può fare altro che ubbidire a Victoria perché lui la ama. Devo provare a rompere il legame che ha con Victoria.
-Riley… mi fa male il braccio…-
-Per forza è rotto…-
-Non potresti mettermelo a posto?-
-Non si è disarticolato, è proprio rotto… nemmeno un vampiro può farlo o vuoi che ti faccia diventare una vampira?-
-Lo faresti?-
-No, Victoria non vorrebbe…-
-Perché?-
-Perché sarebbe come tradirla…-
-Allora lei in questo momento ti sta tradendo… sta trasformando altri bei ragazzi come te e forse presto ti dimenticherà…-
-Non lo farà!-
-Perché non dovrebbe? Non ha forse sostituito James e Laurent con te?-
-Dopo che tu li hai uccisi!-
-E’ questo che ti ha detto? Non ti ha mai nascosto nessun pensiero?-
Riley esita, dubita del suo rapporto con Victoria, è il momento di agire.
-Io invece ti sarei sempre fedele, non ti abbondonerei mai, né ti sostituirei…-
-E l’altro vampiro?-
-Lui mi ha abbandonato come Victoria abbandonerà te… loro sono più vecchi di me e di te, sono abituati a vivere da soli ed ogni tanto ad avere un partner… per me e per te sarebbe diverso…-
Riley è convinto, si avvicina a Bella e si prepara a morderla.
Non era il morso che aveva sempre desiderato, ultimamente non voleva nemmeno più diventare una vampira, ma non sa cosa altro fare per salvare Forks e eliminare una volta per tutti Victoria. Chiude gli occhi e si prepara a sentire i freddi denti di Riley avventarsi sul suo collo. Essi non tardano e poi sente il suo sangue uscire dalle sue vene e il veleno di vampiro entrarci. Presto sarà trasformata, presto avrà la forza per difendersi e combattere da sola.

sabato 10 novembre 2012

Una storia su Twilight. 10



I tre loschi figuri che stanno tanto scombussolando le vite di Bella ed Edward stanno scappando. Qualcuno infatti li vuole morti.
-La nostra corsa, amici, finisce qua- dice Terry quando si ritrova davanti un muro
-Non puoi fare nulla, Alan?- chiede Stephen preoccupato
-Non è così facile, non sono mica Harry Potter io… ho usato tutta la magia che avevo per portare in questa dimensione . E lui a quanto pare non è qui per proteggerci…-
-Se fai sesso tantrico con la dea serpente che adori non ti darà un po’ di magia in più?- chiede Terry
-Pensi che sia così facile fare sesso tantrico con una dea serpente?- chiede Alan scocciato
-Non è come farsi una sega da solo?- chiede Terry irridendolo.
I due stanno per pestarsi per bene, ma li divide Stephen che cerca di calmarli e di pensare ad una soluzione al più presto possibile… ma è tardi. Infatti i loro inseguitori ormai li hanno raggiunti. Sono tutti dei ragazzi adolescenti che hanno le maglie di New Moon con la foto di Bella e Jacob ma quel che spaventa i tre è cosa tengono in mano: delle mazze da baseball. Sono il Team Jacob
-Come avete osato?- dice il capo branco
-Jacob non avrebbe mai dato della zoccola Bella e poi sanno tutti che i due in realtà devono stare insieme- dice un altro con gli occhiali spessi e un po’ di acne sulla faccia.
-Nessuno di voi ha un osso da dargli- chiede Terry ai suoi compagni per nulla intenzionato di abbandonare il suo umorismo anche in una situazione del genere.
-Se fossi ancora uno spacciatore di Lsd, saprei io cosa dare a questi ragazzi così da star tranquilli e non farsi pippe mentali- dice Alan
-Basta! Hanno già fatto abbastanza danni! Uccidiamoli!- dice il capo branco.
A Stephen viene una brillante idea e avanza sicuro di se proprio come farebbe Roland davanti a degli spietati mafiosi.
-Signori e signore…più o meno… se vi promettiamo che faremo di tutto affinché Jacob e Bella si mettano insieme? Non vi staremmo più simpatici anche della Meyer? Lei è una vostra nemica, no?-
Il Team Jacob si ferma e sembra riflettere a questa proposta.
-Voi potete farlo?- chiede una ragazza che ama follemente Jacob e che lo vorrebbe vedere felice insieme a Bella.
-Hai visto cosa possiamo fare… per noi sarebbe un gioco da ragazzi- continua Stephen convinto che ormai il pesce ha abboccato.
-Guarda che io non ho alcuna intenzione di promettere nulla a questi- gli sussurra ad un orecchio Alan
-Glielo prometteremo, ma poi faremo come ci pare a noi… è solo per prendere tempo.- gli spiega Stephen
-Sacrilegio!- sgrana gli occhi Alan- io non ho alcuna intenzione di non mantenere una promessa fatta… magari è nelle usanze degli americane, ma non mie! Terry?-
-Hai visto le loro mazze? Vuoi davvero che non mi ricordi le cose prima del tempo?- chiede preoccupato Terry.
-Io non ho intenzione di farlo!- dice furioso Alan, moralista e tutto d’un pezzo come al solito –Ehi voi! Io non intendo far mettere Jacob con nessuno… al massimo posso fare in modo che Jacob imbozzato come è, la violenti in qualche radura di quel dannato bosco!-
-Prendiamo solo il barbone e diamogli fuoco- dice il capo branco.
-Grazie Alan… credo che tu ci abbia salvato- gli sorride Terry
-Maledetti… vi ricorderò nelle mie maledizione-
Prima che il Team Jacob si avventi su di lui, il mago riesce ad aprire un portale interdimensionale e ci si tuffa dentro seguito da tutti gli altri ragazzi.
-Non aveva detto che non aveva più magia?- chiede Terry stupito
-Forse quella era per poter tornare a casa- cerca una spiegazione Stephen
-Ah… e ora noi come torniamo a casa?- chiede preoccupato Terry
Stephen allarga le braccia, non lo so e i due vengono presi dalla disperazione.

Bella si è ritrovata completamente nuda e legata con un collare alla sedia su cui è seduta Victoria, che la guarda divertita.
-Ti piace la tua nuova condizione di serva?- le chiede la vampira.
Bella non risponde, ha deciso che non le darà nessuna soddisfazione, anzi la costringerà ad ucciderla… non permetterà che qualcuno rischi la vita per correre a salvarla, che siano i  Cullen o suo padre.
Victoria stringe i pugni, vorrebbe colpirla, farla soffrire, farla urlare, ma non sa se quella fragile ragazza potrebbe resistere ad un tale trattamento. Bella riesce a leggerle i pensieri e dentro di se sorride. E’ furiosa, prima o poi non riuscirà a controllarsi e allora farà ciò che è giusto che faccia, pensa la ragazza, che non ha più paura di quello che le possa succedere… proprio allora si rende conto di una cosa e si dà della stupida. Doveva già capirlo sul set, ma era troppo scossa per pensarci… lei riusciva a leggere i pensieri della gente. Come era possibile? Non lo sapeva, però sapeva che Edward non riusciva a leggere i suoi pensieri, che aveva una protezione psichica… che i suoi poteri si fossero evoluti. In quel preciso momento si concentrò su un oggetto dietro le spalle di Victoria e riuscì a muoverlo leggermente… poteva spostare anche gli oggetti con la forza del pensiero, ma era molto stancante… non era abbastanza potente per usarlo contro Victoria.
Victoria non si avvedeva di quello che stava succedendo, ma pensava alla sua vendetta sui Cullen.
-Da sola non posso farcela e nemmeno con Riley… mi serve un esercito, non sarà un gran problema… la città è piena di persone che possono essere trasformate-
Bella vorrebbe protestare, ma si trattiene. Non può far scoprire a Victoria i suoi poteri, non è il momento.
Victoria si alza dalla sedia e si prepara ad uscire.
-Riley, occupati tu di Bella…-
Intanto Charlie preoccupato per la scomparsa della figlia, ha iniziato le ricerche ed è andata da Jessica. La ragazza le ha raccontato ciò che è successo e che è scappata dal set… forse perché aveva sentito qualcuno chiamarla zoccola. Il film era stato sospeso e Rupert stava per partire, che fosse con lui? Charlie non sapendo che cosa pensare, andò all’albergo dove alloggiava il regista. Nemmeno lui l’aveva vista però. Andò quindi da Jacob. Nemmeno lui l’aveva vista, però sembrava molto preoccupato. Forse sa qualcosa, ma ha paura di dirglielo. Lo interroga come solo uno sceriffo sa fare e il ragazzo confessa. Una vampira è sulle sue tracce? Quando Jacob si trasforma in un lupo davanti a lui, ci crede.
-Sei sicuro di non averla mangiata tu?- chiede Charlie ancora scosso
-Lo avrei voluto fare, ma non l’ho fatto… sento l’odore di Bella, posso esserti utile nella ricerca… anche Sam e gli altri ti aiuteranno.-
-Siete tutti lupi?-
-Si, è un problema?-
-No, se riuscirai a salvare mia figlia. Perché però un vampiro le dà la caccia?-
-E’ una lunga storia… devo solo sapere che Edward Cullen e i suoi parenti sono tutti vampiri-
-Per fortuna che Forks era una tranquilla cittadina di campagna… vampiri e licantropi ed è cosi piccola che nessuno se ne è mai accorto? Siamo proprio cretini allora-

venerdì 9 novembre 2012

Una storia su Twilight. 9



Oggi sono scappata dal set, qualcuno ha diffuso la notizia che io e Rupert stiamo insieme e nel mio camerino hanno scritto Troia! Poi sentivo tutti che parlavano di me, riuscivo a leggere i loro pensieri e non erano affatto lusinghieri. C’era chi conosceva la moglie di Rupert e attraverso quella persona l’ho conosciuta anche io. Un po’ mi dispiace, ma non mi sento affatto cattiva. Io provo qualcosa per lui e ho deciso di scoprire che cosa. Non era lo stesso sentimento che provavo per Edward, ma non mi tirerò indietro e soprattutto non mi sento una poco di buono. Eravamo in due a fare certe cose e io non ho plagiato nessuno. Comunque sia i loro pensieri non erano affatto piacevoli e per non bastare ho scoperto anche quelli di Jessica, quella che reputavo la mia migliore amica… non ce l’ho fatto e sono corsa via. Rupert invece è rimasto e non è corso da me… non è corso a fermarmi. Anche lui ha tanti dubbi e soprattutto paura che sua moglie lo scopra e lo lasci… lui la ama veramente e non sa perché lo ha fatto. Non si porta sempre a letto la protagonista del suo film. Ho deciso che non volevo tornare a casa e buttarmi sotto le coperte. Non voglio più essere così depressa, ma sono andata nel bosco… là mi sento veramente bene. Non so perché, ma è il luogo in cui mi sento meglio. Certo che lo so… là è dove io e Edward abbiamo fatto le cose più importanti. Non ho pensato ad una cosa e cioè che nei dintorni c’è una certa vampira che mi vuole uccidere.
-Ciao Bella!- sento la sua voce rancorosa dietro le mie spalle. Mi volto e si tratta proprio di Victoria. Mi preparo ad affrontarla. Stavolta non ci sarà nessuno ad aiutarmi, in fondo sono la ragazza più odiata di tutta la città. So di non avere scampo, ma se devo morire è meglio che sia combattendo e non scappando e frignando aiuto.
-Sai chi hai di fronte, vero? Il tuo karate o kung fu… quello che è… non ti servirà a nulla contro di me-
Si muove ed è così veloce che mi afferra per il collo senza rendermene conto, mi alza da terra. Sono completamente sua.
-Avanti inizia ad urlare- mi sussurra sorridendo.
Non lo farò, morirò ma non emetterò nessun urlo. Mi mordo le labbra con i denti e le lanciò uno sguardo di sfida. Non lo farò.
Mi afferrò il gomito e me lo torcio. Si sente uno crack spaventoso e io percepisco un dolore che non ho mai provato. Non urlo però e stringo i denti alle labbra così forte da farmele sanguinare. Alla vista del liquido rossastro, la vampira sembra non riuscire a trattenersi. Mi ucciderà e porrà fine alle mie sofferenze. Meno male. Victoria molla la stretta al collo e io cado a terra come un sacco di patate. Mi afferra per i capelli e mi trascina per terra. Cerco di dimenarmi, di liberarmi. Afferro una pietra e cerco di colpirla.
-Sei ancora combattiva… però non morirai, non oggi. Tu sei la responsabile dell’uccisione del mio caro James, ma non sei la sola. Io intendi vendicarmi di tutti loro e tu sarai la mia esca perfetta…-
-Ti conviene uccidermi adesso…- trovo la forza di dirle- nessun Cullen verrà in mio soccorso né nessun altro. Edward non mi ama davvero e mi ha lasciato-
-Io ricordo che un vampiro… ama per sempre!- e scoppia a ridere –mentre li attenderemo tu diventerai il mio giocattolo e se dopo un mese non si farà vivo nessuno allora io mi prenderò almeno su di te la mia vendetta-

Alaska. Casa Cullen.
Edward e Lestat si fermano davanti al giardino dell’ingresso. In men che non si dica escono tutti i membri della famiglia.
-Alice mi ha detto che hai cambiato idea… che non sei andato dai Volturi e che hai conosciuto qualcuno che ti ha fatto cambiare idea… mi ha detto un’altra cosa e ora che vedo i tuoi occhi ne sono sicuro… perché lo hai fatto?-
-Perché c’è bisogno di giustizia in questo mondo…-
-Non è giustizia uccidere un umano-
-Non ho ucciso un umano, ma un mostro e dovreste farlo anche voi! Questo mondo è pieno di mostri perché non cerchiamo di migliorarlo. Potremmo farlo!-
-Proponi di uccidere pedofili, assassini e i vari criminali?-
-Si e anche i vampiri che uccidono gli innocenti… come abbiamo fatto con James-
-Non possiamo farlo…-
-Perché no?-
-Perché le azioni che proponi tu farebbero clamore e ci porterebbero alla luce del Sole! I Volturi non lo permetterebbero mai e verrebbero ad eliminarci!-
-Li affronteremo e instaureremo un nuovo ordine mondiale!-
-Sei pazzo! Il sangue ti sta dando alla testa! Non fai più parte della nostra famiglia, da adesso sei un vampiro nomade!-
-Vediamo che ne pensano loro… Emmett non sei stanco di una vita tranquilla, non vuole sfogare tutta la tua rabbia? Jaspar non vuoi riassaporare il sangue umano? Alice potremmo rendere questo mondo migliore… Rosalie anche tu sai che possiamo… lo sento…-
-La strada giusta è quella di Carlisle- intima ai suoi figli Esme - e se non vuoi seguirla Edward non fai più parte di questa famiglia-
Jaspar guarda Alice, sa che lei non lo seguirà, ma crede che la strada di Edward è quella giusta e va verso suo fratello.
-La violenza non porta che violenza- gli urla Alice alle spalle
Emmett invece non si muoverà senza Rosalie ed è lei a parlare: -Carlisle… Edward… trovate un accordo invece di rompere per sempre la famiglia…-
-Non ci può essere nessun accordo- le dice Carlisle
-Perché la famiglia rimanga unita c’è solo una soluzione… un duello e chi vincerà sarà il nuovo pater familias- propone Edward.
-Un tale duello è all’ultimo sangue…- lo informa Carlisle
Edward esita, sa di essere più forte del padre ma non vuole ucciderlo e quindi dice a Jaspar e Lestat che è il momento di andarsene.
-Per il bene di Jaspar… io ti sfido!- urla però Carlisle.
Edward si volta. E’ stato sfidato e un vampiro non si può sottrarre ad una sfida. I due si guardano e si preparano a combattere. Sanno che sono lui vivrà e dalla loro vittoria dipenderà il destino di tutti gli altri Cullen. In quel momento però Alice urla il nome di Bella e poi quello di Victoria.
-Bella è in pericolo… è stata catturata da Victoria e minaccia di ucciderla se entro un mese non andiamo da lei.-
-Seppelliamo i nostri dissapori per il momento e per il bene di quella ragazza ti aiuteremo- dice Carlisle –ma poi dovremo affrontarci- conclude

giovedì 8 novembre 2012

Una storia su Twilight. 8



Quel coglione, quel testa di cazzo, quel bastardo, quello stronzo, ma chi si crede di essere? Sono furiosa! Come si è permesso! Jacob vaffanculo! E’ arrivato sul set e dopo un po’ ha iniziato a guardarmi male, poi alla prima pausa, è venuto da me con due occhi rancorosi e con una voce da cui traspariva tutto il suo disprezzo mi ha chiesto se mi poteva parlare. Certo che potevamo parlare, lo reputavo un amico e invece…
-Che hai fatto Bella?- mi ha chiesto afferrandomi per le spalle
-Cosa?- sono caduta dalle nuvole
-Sento il suo odore su di te, da per tutto, mi dà la nausea… e anche tu…-
-Come ti permetti- e lo allontano con una spinta da me
-Sei stato con lui per avere la parte?-
Gli mollo uno schiaffo, già rossa in viso e furiosa, se avessi potuto credo che l’avrei ucciso.
-Come osi!-
-Scusa… è che pensavo che una volta che se ne fosse andato Edward, una volta che avessi capito che lui non era il ragazzo giusto per te… con il tempo avresti capito che io posso essere più di un amico…-
-E invece no! Non ti ho illuso e ti ho detto come stanno le cose… perché pensi che tra me e te possa essere diverso? Io ti voglio come amico… non ti va bene? Mi dispiace perderti come amico, ma non voglio avere un amico che mi dà della zoccola solo perché è geloso…-
-Perché non posso essere io il tuo ragazzo?-
-Perché non ti amo…-
-Ami quello? Quel pedofilo bastardo? Quell’approfittatore? Sai che è sposato?-
-No, non lo amo… ma mi fa sentire bene stare con lui e si so che ha una famiglia…-
-Sei una rovina famiglie e una zoccola!-
-E tu sei solo un disperato che non fai altro che girarmi intorno con la speranza che io sia così disperata da lanciarmi tra le tue braccia… ma non succederà mai, brutto zotico provinciale!-
-Bene… non voglio più avere nulla a che fare con te… non ti proteggerò più dai vampiri che hai voluto avvicinare… arrangiati…-
-Lo farò… non ho bisogno né di un cagnolino né di un vampiro per essere al sicuro… posso cavarmela da sola!-
Se ne è andato e non si è più fatto vedere sul set. Per quanto mi riguarda, mi va benissimo. Non voglio più vederlo per nessuna ragione. Victoria mia da la caccia, ma non voglio avere la sua protezione. Posso farcela da sola. Almeno credo…

Entriamo nell’appartamento. Senza fare nessun rumore. Potremmo passare per due fantasmi in grado di passare attraverso le pareti. Ci fermiamo davanti alla sua stanza da letto. Lo so che si trova là… anche il mio giovane partner sa che dall’altra parte si trova la sua prede.
-Sei pronto a diffondere un po’ di giustizia a questo mondo?-
Non mi dici né si né no e allora devo essere aggressivo.
-Non è il tempo dei ripensamenti… sai che quello che stiamo facendo è giusto? A questo mondo tra gli uomini si nascondono mostri ben peggiori dei vampiri! Lui è uno di loro!-
Fa di si con la testa. Ha paura ma è anche eccitato. Vuole sentire cosa si prova. Entriamo e in un batter di ciglio mi ritrovo sul letto del grassone e lo afferro per il collo. Lui apre gli occhi incredulo e scosso. Non capisce che cosa succede, mi guarda negli occhi e si perde. E’ completamente in mio potere. Mi volto e mi rivolgo al mio apprendista.
-Tocca a te Edward…-
Avanza timoroso, come una vergine sposa verso il letto nella sua prima notte di nozze. Mollo la presa al collo e inizio a parlare con la mia vittima.
-Sai chi sono?-
-Sei il mio signore e padrone-
-Sai che cosa voglio?-
-No, ma ti darò tutto ciò che vuoi-
-Voglio la tua vita-
-Prendila, è tutta tua-
-Bene… sai perché la voglio?-
Scuote la testa il maiale e gli do uno schiaffo, non ce ne sarebbe bisogno, ma il disgusto che provo per questo lurido sacco di merda è troppo.
-Per Phoebe, Minde, Kate, Elisabeth, Mary, John, Kevin, Alice, Rose e Jason-
Inizia a piangere, forse ha una coscienza.
-Non volevo… ma era più forte di me…-
-Non mentirmi… era più forte di te il violentarli, ma li uccidevi per paura… paura di essere scoperto. Potevi scegliere di non farlo!-
-Sono un mostro!-
-Si, lo sei…-
-Merito di morire-
-Si, è quello che meriti…-
-Si è pentito…-interviene Edward
-Non lo farai più?- chiedo alla mia preda
-No…-
-Visto?- mi chiede Edward
-Non posso non farlo… non ho la forza per smettere…-
-Ti faremo smettere noi… tocca a te, Edward-
Si avvicina al suo collo, lo annusa, esita prima di morderlo, ma poi lo fa. L’odore del sangue si diffonde nella stanza ed il liquido scarlatto entra in circolo nel vampiro e con essi i ricordi del mostro… Edward a quel punto sa con chi ha a che fare… entra in simbiosi con lui e lo morde sempre più convinto, lo vuole prosciugare completamente… lo vuole eliminare dalla faccia della Terra. Poi quando non ha più nulla da succhiare, lo lascia cadere a terra.
-Bene…-
-Dobbiamo bruciarlo o diventerà uno di noi-
-Lo faremo…-
-No, lo farò. Brucerò lui e tutta la sua casa degli orrori!- mi dice Edward determinato come non mai.
Mentre assistiamo al rogo della casa, Edward si volta verso di me e mi chiede che cosa faremo adesso.
-Ti ho mostrato la via… adesso tocca a te decidere che strada imboccare e dove andare…-
-Andiamo dai Cullen… devo parlare con Carlisle e convincerlo della bontà delle nostre azioni…-

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