venerdì 7 dicembre 2012
sabato 1 dicembre 2012
Hippolita. 1
La signora Strong guardava dalla vetrata del suo ufficio i
manifestanti assembrati di sotto che protestavano. Grazie alla Strong i
colpevoli sono fuori, dicevano alcuni cartelli. Lei sorrise soddisfatta. Era
quella che voleva.
-Signora Strong?- la chiamò una sua segretaria un po’
intimidita dalla donna che a soli trenta anni aveva uno studio legale con il
suo nome e una fama di squalo di aula di tribunale da far impallidire chiunque.
La verità era che lei era la più brava.
-Il suo cliente la aspetta- continuò la segretaria
-Si, sto venendo… la sua documentazione?-
La ragazza le porse la cartellina e lei iniziò a leggerla
mentre andava verso la stanza dove si trovava il suo nuovo cliente. Quando aprì
la porta si trovò un uomo della sua stessa età, molto affascinante e con un
pizzetto. Nel suo completo i muscoli si potevano intravedere.
-Signora Strong è un piacere conoscerla- disse l’uomo
porgendole la mano
-Il piacere è mio signor Maicol Aires –disse lei stringendo
la mano –per quanto mi riguardo il titolo signora è per via della
rispettabilità che ho conquistato, non per il fatto di essere sposata…-
-Preferisce Miss?- le chiese l’uomo –Ha una bella stretta
per essere una donna-
-Lasciamo stare queste faccende… vedo che lei è accusato di
molti crimini. E’ un mercenario e dove va lei arriva guerra e morte… la morte
non sono per i nemici ma anche per civili innocenti…-
-Signorina Strong… nessuno è innocente a questo mondo…-
-Quindi si vuole dichiarare colpevole?- gli chiese
guardandolo negli occhi neri come la pece
-No…- scoppiò a ridere –sto dicendo che tutti commettiamo
dei peccati… i crimini sono un’altra faccenda. Le posso assicurare che io non
centro nulla con la morte degli innocenti.-
-Molto bene… allora per me sarà più facile dimostrare che
lei non è colpevole… sa dalle mie parti esisteva una favola. C’era una amazzone
che riusciva a vincere anche gli uomini, pensi riusciva anche a sfidare gli dei.
Un po’ come lei. C’è solo una differenza. Lei si prodigava per gli indifesi e
gli oppressi. Come mai lei è così diversa?-
-Non tutti possiamo essere gli eroi della storia, non è vero
signor Aires?- gli rispose –Comunque non sono affari suoi. Tanti altri avvocati
in città fanno lo stesso-
-Però lei è l’unica che è riuscita a far scarcerare un pericoloso
serial killer che il giorno dopo ha ucciso una bambina e non mi dica che lei
non sapeva che fosse colpevole… Sapeva che gli piaceva uccidere delle bambine e
lei ha fatto finta di nulla e ha fatto…-
-Il mio dovere! Ho fatto il mio dovere!- urlò lei –E lo
stesso farò con lei!
-Molto bene…- sorrise soddisfatto –spero tanto che non mi
deluda
-Come finisce quella sua storia su quella eroina?- le chiese
lei vedendo che stava per andarsene
-Glielo racconterò un altro giorno-
Il signor Aires uscì passando in mezzo alla folla e si fermò
davanti ad un barbone cencioso e sporco.
-Come è andata, figliolo?- gli chiese il barbone
-Non ricorda nulla… ed il problema più grave è che sembra
me… qualcuno dovrà guarire la sua anima altrimenti per noi sarà la fine…-
-Forse è quello che ci meritiamo… dimenticati da tutti e
presto anche morti…-
-Non lo permetterò padre, costi quel che costi… ho un piano,
mi serve lo zoppo…-
-Non coinvolgerlo… lo sai che è un demente e che rischia di
fare solo danni…-
-E’ mio fratello ed è ridotto in quello stato solo per colpa
tua… non hai mai dato affetto ai tuoi veri figlio solo a quel bastardo e ora
guarda che cosa è successo!-
-Se non fosse stato per quella cagna di tua madre! Lei lo ha
portato alla follia!-
-Non parlare così di mia madre!- gli urlò il figlio –Lei è
morta per colpa tua e della tua infedeltà… se questa situazione si risolverà,
io e te dovremo avere un confronto-
La giornata sta per concludersi e tutti si preparavano ad
uscire. Solo Hippolita stava ancora studiando tutta la documentazione per
salvare il suo cliente.
Era tutto normale fin quando la porta del piano in cui si
trovava lo studio legale non venne sfondata dal calcio di un uomo con un
soprabito addosso.
-Come ha fatto? La porta è blindata- balbettò per la sorpresa
un giovane avvocato che era ancora all’inizio.
L’uomo si avvicinò a lui molto lentamente, lo afferrò per il
collo e glielo spezzò come nulla fosse.
-Cazzo! Un dannato Terminator!-
Era vero l’uomo si muoveva come se fosse una macchina. Uno
cercò di opporsi alla sua avanzata, lo colpì con una sedia, ma questa si
fracassò contro la schiena dell’assalitore.
Hippolita solo dopo un paio di minuti sentì il baccano per
quanto era concentrato, furiosa si diresse verso la porta del suo ufficio
pronto a richiamare tutti i suoi sottoposti all’ordine. Non si trovavano mica
allo stadio…
Poi vide l’uomo che stava facendo letteralmente a pezzi i
suoi avvocati e sgranò gli occhi dalla paura. Uno di quei pazzi manifestanti?
L’uomo la vide e lasciando stare gli altri andò verso di lei.
-Oh Cazzo! Mi ha vista- pensò in preda al panico. Doveva
fare qualcosa immediatamente. Un manifestante! Certo! Aveva comprato una
pistola preoccupata che qualche fanatico potesse farle del male… corse nella
sua scrivania e aprì il cassetto. Non appena le sua mani sfiorarono l’acciaio
dell’arma, sentì una strana sensazione.
L’uomo sfondò la porta rompendo il vetro e il legno che la
costituivano senza alcuna preoccupazione. Sembrava che nulla potesse fermarlo.
Lo guardò negli occhi. Erano completamente neri. Le venne un terribile mal di
testa. Non proprio in quel momento! Quegli occhi le sembrava di averli già
visti… ma dove?
Gli puntò contro la pistola e sparò. Il proiettile finì
contro il petto dell’uomo ma rimbalzò. Anche lei pensò che si trattasse di un
terminator e che fosse fatto di acciaio. Doveva essere spaventata a morte, ma
in realtà si sentiva bene… eccitata come non mai nella sua vita. Sparò ancora
senza alcun successo. L’uomo o quello che era le fu abbastanza vicina da
tentare di afferrarla. Lei però salì sulla scrivania e fece un salto sopra la
testa dell’assalitore finendo dall’altra parte. Fu sorpresa del suo gesto. Non
aveva mai fatto atletica. Premette un’altra volta il grilletto stavolta mirando
ad un occhio. Centro perfetto. L’essere ora si muoveva meno sicuro. Non ci
vedeva bene. Prese di nuovo la mira, ma stavolta non lo prese. Sparò un altro
colpo e stavolta fece centro. L’essere era cieco e per questo perse il
controllo. Iniziò a colpire da per tutto. Afferrò la scrivania e la lanciò dove
pensava che ci fosse Hippolita. Doveva scappare ma la prima cosa che pensò e
che se l’avesse fatto, il suo assalitore l’avrebbe cercata e avrebbe fatto del
male a chiunque incontrasse. Non le era mai importato degli altri, le avevano
fatto troppo male, però sapeva che era sua responsabilità proteggerli e lo
avrebbe fatto. Si lanciò contro l’essere e lo colpì con i suoi piedi sul petto.
Questo indietreggiò verso la vetrina, ma nulla di più. Hippolita invece si era
fatta male. Era veramente d’acciaio quel dannato coso. Quando lo vide vicino
alla vetrina, le venne in mente di buttarlo giù. Si rialzò e riprovò a colpirlo
come aveva fatto prima. Ci riuscì. Il robot o cyborg sfondò la vetrina però le
prese il piede e la trascinò con se. Prima di cadere insieme nel vuoto, una
mano le afferrò il braccio. Era Aires che la guardava sorridendo.
-Giusto in tempo… se si voleva sbarazzare dei suoi
contestatori non doveva lanciargli contro un uomo e se stessa… bastava l’uomo!-
disse sorridendo e tentando di portarla dentro e al sicuro.
-Non era un uomo- gli disse affaticata ed esausta per lo
sforzo che aveva fatto nel buttar di fuori il suo aggressore
-Lo so…-
-Come fa a saperlo?- gli chiese sospettosa
-Perché so chi l’ha mandato…-
-Dobbiamo denunciarlo…-
-Nessuno può fermarlo… morirebbero solo innocenti…-
-E quindi? Aspetto che mi uccida?-
-No, andiamo ad affrontarlo io e lei-
Fino ad un minuto fa, avrebbe dato del pazzo a quell’uomo.
Non le importava di quella bambina che era stata uccisa da quel serial killer,
figurarsi dei poliziotti che rischiavano la vita per compiere il loro lavoro…
ora però era cambiata qualcosa. Non sapeva che cosa però.
-D’accordo.-
venerdì 16 novembre 2012
La Twilight mania
Di questi tempi affermare di aver letto
un libro, o peggio ancora aver visto un film della saga Twilight può
essere rischioso per la salute della propria vita sociale. Esistono
infatti due precise fazioni che la pensano chiaramente in proposito:
ci sono i fan, coloro che sono ormai completamente assorbiti dal
fenomeno, che ne parlano come se fosse la cosa più importante a
questo mondo, che si documentano e che ne sanno sempre una in più
sulla loro storia d'amore preferita: very Twilight addicted!; e
poi ci sono i criticoni, che pur di non ammettere “ho letto
Twilight e mi è piaciuto” si farebbero sparare perché si
vergognano, oppure per superiorità perché diciamocelo magari
davvero non hanno mai letto Twilight e si rifiutano di farlo perché
loro colti sono abituati a saziarsi con gli amati Kant e Freud.
Io ammetto
l'esistenza di un terza categoria di persone: quelli un po' meno
maniaci dei fan e un po' più aperti dei criticoni, quelli come me.
Ebbene lo ammetto e non me ne vergogno, ho letto tutti i libri della
saga Twilight e ho visto anche tutti i film, al cinema! Non sono una
“fan” dando a questo termine l'accezione corrente di fissato che
colleziona dvd, poster, gadjet vari e che se potesse si farebbe
mordere all'istante da quel pallidone di Edward.
Io ho letto
Twilight e poi subito dopo senza pausa anche New Moon, Eclipse e
Breacking Dawn, e sinceramente mi sono piaciuti molto. Tutto questo
prima del principio, prima che la Twilight saga si trasformasse in
Twilight mania, prima che l'amore tra Bella ed Edward venisse
impresso su pellicola e prima che un'orda di quindicenni un po'
standardizzate li facesse apparire come pan per deficienti. Mentre
leggevo, pagina dopo pagina, ho amato questi libri, mi ci sono
immersa e ho vissuto con i protagonisti ogni emozione. Ma appena
esploso il fenomeno Twilight ho preso le distanze e l'ho osservato
dall'esterno quasi disinteressata.
I libri di Twilight
appena usciti hanno riscontrato un grande successo ma in fin dei
conti sono passati molto in sordina, finché non ne è stato tratto
il primo film, da quel momento tutto il mondo ha conosciuto Bella ed
Edward e se andrete in Cina, alle Filippine, nel Burundi o al Polo
Nord a chiunque chiederete “Twilight?” saprà dirvi anche solo a
grandi linee di che si tratta.
Perché è
diventato un fenomeno globale? Non lo so! E sinceramente non mi
interessano gli studi sociologici, mi piace pensare che forse alle
ragazzine piaccia l'idea di una storia d'amore romantica e
impossibile, perché di questo si tratta, anche se forse un po'
troppo surreale in certi momenti e con qualche dettaglio lasciato al
caso.
Ma parliamo dei
film, che di sicuro hanno richiamato un'utenza ancora maggiore e
variegata.
Non ho
particolarmente apprezzato le interpretazioni degli attori
protagonisti soprattutto per quanto riguarda la giovane attrice che
dà il volto a Bella, le cui doti vengono esageratamente decantate
dai fan. Al contrario mi sono piaciuti molto i personaggi secondari,
a cominciare dalla famiglia Cullen che accoglie Bella una volta
trasformata in vampiro, i Volturi, millenari vampiri italiani che si
dimostrano gli unici con un po' di personalità e un briciolo di
pazzia che li rende i cattivi della situazione, e infine gli amici
dei Cullen, vampiri provenienti da tutte le parti del mondo come i
classici rumeni, le amazzoni, gli irlandesi e così dicendo. Ecco,
questi personaggi a mio avviso hanno contribuito a rendere la storia
più viva, e nel film conclusivo, Breacking Dawn parte 2 uscito pochi
giorni fa al cinema, a loro è stato dedicato spazio e sono diventati
veri protagonisti. Perciò questo film mi è piaciuto più di tutti
gli altri precedenti, iniziando da Twilght mal riuscito, se non da
dimenticare, passando per New Moon, migliore di gran lunga grazie
alla regia e ad una sceneggiatura impostata maggiormente sul
sovrannaturale che da però la sua massima espressione nel terzo
film, Eclipse. Qui i cattivi si fanno vedere e sentire, uccidono e si
battono con i buoni, la storia d'amore persiste ma non è più in
primo piano, ora a prevalere sono la sete di sangue e di vendetta.
Successivamente esce Breacking Dawn parte 1, Bella ed Edward si
sposano, e la storia ritorna incentrata su di loro ma non è più un
amore adolescenziale, ora il mood è quello sovrannaturale, prevale
sempre il vampiresco. E il film è bello davvero, anche se non quanto
la parte 2, che in un'escalation, partendo un pò lentamente, è
pieno di colpi di scena che lasciano lo spettatore, anche il meno
appassionato, a bocca aperta, ci sono risvolti che ti fanno dire “oh
no” mentre ti copri la bocca incredulo e scioccato, ci sono bei
personaggi e belle situazioni. C'è una battaglia, reale o meno
scopritelo da voi, e c'è il lieto fine, non scontato.
Forse
per i criticoni è e resterà sempre una storiella d'amore un po'
stupida, e per i fan rimarrà una parte di loro, impossibile da
dimenticare, ma comunque sia la Twilight saga è finita e
prevedibilmente il fenomeno presto si affievolirà fino a rimanere un
piccolo ricordo nelle menti di pochi. Ciò che conta a questo punto
non è se la storia piaccia o meno, se abbia venduto o meno, se
poteva essere trattata diversamente o se poteva venir considerata
diversamente. L'unica cosa che conta è che Twilight ha fatto sognare
tante persone nel mondo, tante ragazze e donne, ognuna con le sue
motivazioni, ognuna con i suoi gusti. Non vedo per quale motivo
criticarle, la libertà d'espressione è la cosa migliore che un
essere umano possiede e se a qualcuno Twilight fa sognare, piace e
resta nel cuore allora bè, la funzione che secondo me deve possedere
l'espressione artistica, in ogni forma, è stata raggiunta. Se
Twilight ha significato molto per tanti allora io sono contenta per
loro e a chi critica e pregiudica auguro non capiti a loro volta di
veder fatto a pezzi ciò a cui tengono davvero.
Twilight può
piacere o meno, che ognuno faccia per se.
lunedì 12 novembre 2012
Una storia su Twilight. Conclusione
Victoria entra nel suo rifugio
sicura di se. Ha un esercito di neonati con cui potrebbe tener testa anche ai
Volturi, ma a lei interessa prendersi solo la sua vendetta su Bella e i Cullen.
Sulla prima è quasi fatta, infatti è completamente in suo pugno e al suo fianco
ha il padre di lei completamente alla sua mercé. Osserva la sua preda e nota
che qualcosa non va, però non capisce cosa. I suoi capelli sono più rossi del
solito, ma lei non ci fa caso e non fa neppure caso al fatto che il braccio è
nascosto dietro la schiena. Non vede però Riley né sente il suo odore.
-Dov’è Riley? Perché ti ha
lasciata sola?-
Bella si alza dopo aver spezzato
il collare che aveva al collo e avanza verso la vampira con fare sicuro, gli
occhi sono rossi e decisi. E’ diventata una vampira.
-Il tuo amico è morto… prima però
mi ha trasformata!-
Victoria capisce subito il
pericolo che sta correndo e si lancia contro di lei, incredibilmente viene
fermata in aria con un solo gesto da Bella.
-Dopo la trasformazione i miei
poteri sono cresciuti… potrei annientarti con un solo pensiero!-
Negli occhi di Victoria per la
prima volta compare la paura, stavolta è lei alla mercé di Bella e la
neovampira sembra pronta a tutto.
-Figli miei attaccatela! Charlie
annientala!-
Colui che un tempo era suo padre,
senza pensarci per un secondo si lancia contro ma viene fermato come Victoria
in aria. Gli altri neonati cercano di colpirla ma un vento generato dai suoi
poteri telecinetici li investe ed è così sferzante che li smembra tutti. La
vampira sospesa non poteva crederci, aver formato quell’esercito le era costato
tanto sforzo e in pochi secondi era tutto distrutto. Aveva perso su tutti i
fronti, Bella l’aveva umiliata di nuovo.
-Maledetta ragazzina! Fa in
fretta! Sono stanca!-
-Volevi che soffrissi! Mi hai
provocato dolore, mi hai umiliato lasciandomi nuda! Ora non ho più bisogno di
vestiti per essere sicura di me! Non ho bisogno di nulla! Sono diventata ciò
che tu non potrai mai essere! Hai rovinato la vita di mio padre! La
trasformazione non è riuscita bene in lui, non riesco a leggere nessun pensiero
nella sua mente! Dovrò liberarlo da questo fardello! Dovrò uccidere mio padre!
Ed è tutta colpa tua! Ti farò soffrire! Ti farò urlare! E non è detto che
morirai-
Il vento generato dal suo potere
si alza di nuovo sferza il corpo di suo padre facendolo a pezzi e poi si
avventa su Victoria. La vampira urla dal dolore perché i suoi capelli vengono
strappati uno ad uno. Bella le spezza un osso alla volta e poi la colpisce alla
mente.
-Non morirai… vivrai per secoli
la tortura mentale che ho progettato per te. Grazie per avermi portato il
messaggio di Jacob…-
Victoria cade a terra e dalla
bocca inizia a sbavare… nella sua mente non fa che essere bruciata per sempre.
Bella sorride, finalmente si è
liberata dalla sua prigione e dalla sua aguzzina.
In quel momento però entrano i
Cullen e i lupi guidati da Sam.
-Bella? Stai bene? Dov’è
Victoria? Tu sei nuda? Uscite tutti di qua!- dice Edward senza riuscire a
capire bene la situazione.
-Sei geloso di me? Eppure mi hai
lasciato, eppure mi hai tradito con Tanya e con quello là!- indica Lestat e le
porte del rifugio si chiudono alle loro spalle.
-Era meglio se non partecipavo a
questa storia… quando trovo quei tre- dice Lestat preoccupato dai poteri di
Bella.
-Non importa anche io ti ho
tradito… e sai una cosa? Ho scoperto che sto meglio senza di te e che voglio
altro dalla vita! Conosco tutti i vostri pensieri e i vostri punti deboli,
nessuno può fermarmi!-
-Che cosa vuoi fare?- chiede
Edward incredulo al cambiamento della sua ragazza
-Il potere! Sono l’essere più
potente di questo mondo e intendo sfruttare la mia situazione! Andrò dai
Volturi e diventerò la loro regina! Poi conquisterò il resto del mondo!-
-Sei pazza…- osa dire Carlisle e
in men che non si dica di lui non rimane che polvere.
Esme perde il controllo e si
lancia contro la ragazza che la smembra senza pensarci troppo.
-Nessuno può fermarmi… Alice,
lasciami passare…-
-Credevo che tu fossi una nostra
amica!-
-Lo ero… e voi mi avete
abbandonato, mi avete lasciata a Victoria e lei ha portato via Jacob e mio
padre! Tutto il mondo deve provare ciò che io provo!-
-Bella! Che fine ha fatto il
nostro amore?- chiede Edward
-E’ andato perso per la tua
codardia!- gli risponde –No, non capirò che tu sei l’amore della mia vita e che
sto sbagliando… non sto sbagliando! Questo mondo fa schifo e io lo migliorerò!
Non morirà più nessuno! Sam, per rispetto di Jacob, ti chiedo di non fare ciò
che hai in mente… voi non centrate con noi e con questa storia, potete tornare
a casa vostra-
Sam però non ha alcuna intenzione
di tornare a casa e nemmeno il suo branco, sono pronti a morire pur di fermarla
e ci provano. Nemmeno di loro però non rimane che polvere. Emmett e Jasper
provano a fare qualcosa, ma il risultato non cambia. A quel punto Alice e
Rosalie hanno un crollo nervoso ed Edward guarda Bella non riuscendo a capire
chi ha di fronte. Lei lo supera e se ne va… il mondo non è più sicuro.
I due osservano da lontano ciò
che sta succedendo.
-Incredibile la piega che ha
preso la storia- dice Terry
-Un bel colpo di scena, non
credi?- chiede Stephen perplesso – sembra un horror-
-E’ una storia di vampiri, che
cosa pretendevi baci e abbracci? Ah giusto! Credi che abbiamo osato troppo?-
I due si voltano e vedono una
folla inferocita, sono tutti i fans di Twilight.
-Avete reso Bella una pazza
psicopatica!- dice uno
-Deve stare con Edward!- dice una
–Trovate il modo di farli stare insieme!
-E’ impossibile ormai… Bella ha
ucciso quasi una ventina di persone, è impossibile da redimere e Edward come farebbe a perdonarla?-chiede
Stephen
-Un clone! Quella lì è un clone
oppure fallo stare con un clone di Bella
e a questa uccidila-
-Un alieno! E’ stata sostituita
da un alieno che può prendere l’aspetto di tutti e lei si trova sulla navicella
e non ha fatto nulla!-
-State davvero dicendo queste
cose?-
-Noi vogliamo Bella ed Edward
insieme!-
-Ma per questa storia non avete
già il libro della Meyer? Non sono perfetti per voi? Perché volete leggere
altre storie in cui Edward e Bella stanno sempre insieme se già avete una saga
che finisce così?- chiede Stephen cercando di farli ragionare.
-Forse perché quei quattro libri
sono noiosi?- risponde retoricamente Terry
-Non ti ci mettere pure tu- lo
rimprovera Stephen –Meno male che non c’è Alan se no già ci avrebbero linciato-
-Vogliamo Edward e Bella!
Vogliamo Edward e Bella! Vogliamo Edward e Bella!- urlano in coro i fans
-Sono troppo vecchio per queste
cose… meno male che mi dimenticherò di questa faccenda- esclama Terry
-Non vi è piaciuta quindi la
nostra storia?-
-No e poi voi chi cazzo siete che
credete di essere più bravi della Meyer?- chiede un fan
I due si guardano negli occhi e
Stephen vorrebbe iniziare a elencare tutti i suoi libri e il suo Curriculum
Vitae, ma Terry fa di no con la testa. Non ne vale la pena. Non cambierebbe
nulla.
-Signori… come va?- chiede Alan
comparso alle loro spalle.
-Non sei morto?- chiedono
sorpresi i due
-Li ho portati a casa mia e gli
ho fatto vedere cosa ho in dispensa… si sono divertiti molto.-
-Non gli piace come sta andando
la storia- spiega Stephen distrutto
-Lo immaginavo… torniamocene a
casa, per loro non c’è speranza.-
-E la storia la lasciamo
incompleta?- chiede Terry
-Che se l’aggiustino da soli se
vogliono-
-Ma Bella è a piede libero- fa
notare Stephen-
-Nella vita vera non vincono
sempre i buoni e in questo mondo vincerà lei- dice Alan un po’ scocciato
-D’accordo- dicono Stephen e
Terry contenti di abbandonare questa dimensione
Il mago apre un altro portone e
insieme ci si buttano dentro, poi prima che si chiuda del tutto compare la sola
mano di Alan che fa il gesto dell’ombrello.
I fans si guardano tra loro
dispiaciuti, non avranno il finale che volevano poi però all’improvviso appare
qualcuno alle loro spalle e questi si girano.
-Volevate che fossi una donna indifesa
e che dipendessi da Edward in tutto e per tutto? Che fine ha fatto il movimento
femminista?- chiede Bella alquanto alterata.
-Leggi nelle nostre menti e
capirai perché devi stare con Edward!- dice una fan
Bella lo fa e dopo qualche
secondo della folla di fans non rimane che polvere al vento.
-Ringraziate che non vi ho
lasciati vivere torturandovi… e adesso andiamo a conquistare il mondo-
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